{"id":2884,"date":"2024-11-03T19:33:35","date_gmt":"2024-11-03T19:33:35","guid":{"rendered":"https:\/\/martiresparroquiasanpiox.org\/martiri\/icona-delle-martiri\/"},"modified":"2024-11-03T19:33:36","modified_gmt":"2024-11-03T19:33:36","slug":"icona-delle-martiri","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/martiresparroquiasanpiox.org\/it\/martiri\/icona-delle-martiri\/","title":{"rendered":"Icona delle martiri"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><b><strong>\u201cFiglie mie, non temete, questo \u00e8 un momento e il cielo \u00e8 per sempre\u201d.<\/strong><\/b><\/h5>\n\n<p class=\"has-text-align-right\">(Iscrizione nella cornice dell&#8217;icona)<\/p>\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"734\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/martiresparroquiasanpiox.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/martires-parroquia-san-pio-x-algemesi-valencia-espana-icono-734x1024.png\" alt=\"Martires Parroquia San Pio X Algemes&#xED; Valencia Espa&#xF1;a - icona\" class=\"wp-image-918\" style=\"width:794px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/martiresparroquiasanpiox.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/martires-parroquia-san-pio-x-algemesi-valencia-espana-icono-734x1024.png 734w, https:\/\/martiresparroquiasanpiox.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/martires-parroquia-san-pio-x-algemesi-valencia-espana-icono-215x300.png 215w, https:\/\/martiresparroquiasanpiox.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/martires-parroquia-san-pio-x-algemesi-valencia-espana-icono-768x1071.png 768w, https:\/\/martiresparroquiasanpiox.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/martires-parroquia-san-pio-x-algemesi-valencia-espana-icono-1102x1536.png 1102w, https:\/\/martiresparroquiasanpiox.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/martires-parroquia-san-pio-x-algemesi-valencia-espana-icono.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 734px) 100vw, 734px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n<p>Mar\u00eda Teresa Ferragud Roig nacque il 14 gennaio 1853 nella citt\u00e0 di Algemes\u00ed (Valencia). Spos\u00f2 Vicente Silverio il 23 novembre 1872, due mesi prima del suo 20\u00b0 compleanno. Ebbero nove figli: la maggiore, Mar\u00eda Teresa, monaca di clausura, mor\u00ec nel 1927; le due figlie successive morirono in tenera et\u00e0; le quattro figlie successive furono monache di clausura, tre nel monastero di Agullent (Valencia), Mar\u00eda Jes\u00fas, Ver\u00f3nica e Felicidad, e una nel monastero di Benig\u00e1nim (Valencia), Josefa; una si spos\u00f2, Purificaci\u00f3n, e l&#8217;unico figlio maschio fu un frate cappuccino, frate Serafino.<\/p>\n\n<p>Maria Teresa rimase vedova nel 1916. Nel 1936, avendo dovuto lasciare i loro conventi a causa delle persecuzioni religiose, le quattro figlie religiose si stabilirono nella casa di famiglia. L\u00ec furono arrestate, insieme alla madre, che volontariamente volle accompagnarle sempre fino al momento del martirio, incoraggiandole a rimanere fedeli al loro Sposo. La madre volle morire per ultima, assistendo con ammirevole fortezza al martirio delle figlie.<\/p>\n\n<p>Questa icona \u00e8 stata dipinta in preghiera secondo la tradizione, utilizzando tempera all&#8217;uovo e pigmenti naturali, dorati con oro a 22 carati. Pezzo unico n. 294-24.<\/p>\n\n<p>San Giovanni Paolo II, nella sua \u201cLettera agli artisti\u201d del 1999 (al n. 8) parla dell&#8217;icona in questo modo:<\/p>\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><i><em>In Oriente continu\u00f2 a fiorire l&#8217;\u201carte delle icone\u201d, legata a significativi canoni teologici ed estetici e basata sulla convinzione che, in un certo senso, \u201cl&#8217;icona \u00e8 un sacramento\u201d.<\/em><\/i> <i><em>Infatti, analogamente ai sacramenti, essa rende presente il mistero dell&#8217;Incarnazione in uno o pi\u00f9 dei suoi aspetti.<\/em><\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n\n<p><\/p>\n\n<p>In analogia con i sacramenti, l&#8217;icona pu\u00f2 quindi essere intesa come una presenza della persona rappresentata. Il monaco A. Franquesa lo spiega chiamandola \u201canamnesi\u201d, che ci mette in contatto con la persona ricordata, una memoria efficace, che in qualche modo produce la presenza di colui che viene ricordato.<\/p>\n\n<p>\u00c8 questa l&#8217;intenzione dell&#8217;icona, rendere presente nella nostra vita l&#8217;esempio e l&#8217;intercessione di questa santa famiglia.<\/p>\n\n<p>Anche San Giovanni Paolo II, nella Lettera Apostolica \u201cDuodecimum Saeculum\u201d del 1987 (n. 12), usa il termine \u201ctradizione\u201d:<\/p>\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><i><em>La nostra tradizione pi\u00f9 autentica, che condividiamo pienamente con i nostri fratelli ortodossi, ci insegna certamente che il linguaggio della bellezza, messo al servizio della fede, pu\u00f2 toccare il cuore degli uomini e far loro conoscere, interiormente, Colui che osiamo rappresentare in immagini, Ges\u00f9 Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo, \u201clo stesso ieri, oggi e sempre\u201d (Eb 13,8).<\/em><\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n\n<p>Se ci soffermiamo su queste parole, vediamo che stiamo parlando di un&#8217;arte che \u00e8 anche cattolica, che i nostri fratelli e sorelle ortodossi hanno saputo conservare. Per questo motivo andiamo cos\u00ec spesso a guardare le loro icone, i loro scritti, la loro tradizione, e ci affidiamo ad essa, perch\u00e9 l&#8217;abbiamo condivisa nel momento in cui questa teologia dell&#8217;immagine si stava formando.<\/p>\n\n<p>L&#8217;iconografo si mette al servizio della Chiesa, al di l\u00e0 dell&#8217;ispirazione e del carattere artistico dell&#8217;opera, anch&#8217;esso presente in qualche misura nell&#8217;icona. Egli si affida pienamente a un canone stabilito attraverso i concili e la tradizione della Chiesa, dipingendo un&#8217;immagine che \u00e8 una teofania a colori, non per rappresentare il mondo visibile in modo realistico, ma per mostrare un&#8217;immagine trasfigurata, che presenta la gloria di Dio, un accesso al mistero dell&#8217;invisibile, reso visibile attraverso l&#8217;Incarnazione.<\/p>\n\n<p>Ecco perch\u00e9 nell&#8217;icona non ci troviamo di fronte a una rappresentazione fotografica o troppo realistica, perch\u00e9 essa mira a un incontro, un incontro che va oltre la visione di questo mondo che passa, un incontro che \u00e8 una chiamata al cielo.<\/p>\n\n<p>L&#8217;immagine complessiva di questa icona si basa sui modelli delle icone di Santa Sofia, le cui figlie Fede, Speranza e Carit\u00e0 furono anch&#8217;esse martirizzate. In esse vediamo la figura superiore della madre e, sotto di lei, ciascuna delle figlie.<\/p>\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"370\" height=\"544\" src=\"https:\/\/martiresparroquiasanpiox.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/maria-teresa-y-sus-hijas-martires-icono-oriental.jpg\" alt=\"Maria Teresa e le sue figlie martiri - icona orientale\" class=\"wp-image-651\" srcset=\"https:\/\/martiresparroquiasanpiox.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/maria-teresa-y-sus-hijas-martires-icono-oriental.jpg 370w, https:\/\/martiresparroquiasanpiox.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/maria-teresa-y-sus-hijas-martires-icono-oriental-204x300.jpg 204w\" sizes=\"auto, (max-width: 370px) 100vw, 370px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n<p>Nella nostra icona, Maria Teresa mostra la croce alle sue figlie, indicando la via del cielo, come fece nel martirio, incoraggiando le sue figlie a dare la vita. \u00c8 vestita con abiti semplici e austeri, dai colori sobri. Nell&#8217;ordine, da sinistra a destra, vediamo suor Felicidad, suor Ver\u00f3nica e suor Mar\u00eda Jes\u00fas, che indossano l&#8217;abito cappuccino. In una mano tengono la palma della vittoria e mostrano l&#8217;altra mano come segno di aver confessato la loro fede. Anche Josefa, la prima a destra, che si distingue per l&#8217;abito agostiniano, fa lo stesso gesto.<\/p>\n\n<p>L&#8217;icona \u00e8 stata dipinta dal buio alla luce. Seguendo questa tradizione, gli sfondi sono dipinti con colori pi\u00f9 scuri e gradualmente vengono aggiunte linee di luce e velature per formare i volumi e le forme. Questa tecnica si differenzia dal classico chiaroscuro e dalla sfumatura, per riflettere meglio la luce dello Spirito Santo che emana dall&#8217;interno. Per questo motivo in tutta l&#8217;icona non ci sono riflettori o luci dirette dall&#8217;esterno. Il dipinto \u00e8 rifinito con pennellate vivaci, linee sottili e chiare che coprono i volti. Anche i costumi sono dipinti con questa tecnica. In modo profondamente logico, i loro abiti sono diventati &#8211; attraverso la severit\u00e0 delle forme, spesso geometriche, e delle luci, in linee e pieghe &#8211; una gloriosa veste di incorruzione. Ci ricordano che tutto \u00e8 rinnovato e ordinato in cielo.<\/p>\n\n<p>L&#8217;espressione di ciascuno dei volti dell&#8217;icona \u00e8 contemplativa. I colori e le forme sono stati spogliati dell&#8217;et\u00e0 e dell&#8217;imperfezione per rivestirsi della bellezza fisica che \u00e8 purezza spirituale. L&#8217;icona riflette la somiglianza divina acquisita dall&#8217;uomo che imita Cristo, la comunione tra lo spirituale e il terreno.<\/p>\n\n<p>Il cielo si apre a destra dell&#8217;icona, riversando la sua grazia. La mano di Cristo benedice i martiri in un gesto trinitario. Anche le tre stelle lo esprimono.<\/p>\n\n<p>Lo sfondo dorato rompe la profondit\u00e0 dell&#8217;icona, rendendola una parola per tutti i luoghi e tutti i tempi. Rompe anche la distanza tra i martiri e lo spettatore. Invita alla contemplazione: Dio si unisce al cuore orante, eliminando la distanza tra il cuore e il dipinto.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong>D\u00e9bora Mart\u00ednez Mu\u00f1oz<\/strong>&#013;\nNicosia (Cipro), 4 settembre 2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cFiglie mie, non temete, questo \u00e8 un momento e il cielo \u00e8 per sempre\u201d. 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